giovedì 12 novembre 2009

I NOSTRI PROSSIMI AVVERSARI: PALESTRINA

Ecco il roster e le statistiche (fonte lnp) dei nostri prossimi avversari, i laziali del Palestrina:

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lunedì 9 novembre 2009

IL POST PARTITA RUVESE

WORKING ON A DREAM" - LAVORO SU UN SOGNO...


"Lavoro su un sogno anche se a volte sembra così lontano, lavoro su un sogno e so che sarà mio, un giorno".

Scegliamo "Working on a dream" come colonna sonora, "The Boss" Bruce Springsteen, Musa ispiratrice per il racconto della seconda vittoria consecutiva in altrettanti derby pugliesi.

L'ispirazione dalle triple del nostro "The Boss" Bossini, l'uomo a cui piace "cantare" dal perimetro ed essere estremamente letale nei momenti che contano. Togliete il nome Bossini e inserite a piacimento quello di uno dei componenti del gruppo bianco-azzurro: troverete sempre un buon motivo per sottolineare le doti speciali di questa orchestra.

Metteteci Cazzolato, forse l'Mvp carismatico di partita, o Delli Carri, tanta fisicità e determinazione per il sorpasso decisivo. O Simeoli capace di annullare Cucinelli nel momento migliore dell’ex ruvese. O tale Mimmo De Falco, colui che non era soddisfatto della sua stagione (sue parole alla vigilia del match) e che con grande umiltà è stato l’uomo della svolta nel secondo quarto.

Aggiungeteci Zerini, “gravità Zero” o “Zero Assoluto” come le possibilità degli altri di batterlo nell’uno contro uno. Inserite Davide Zambon, il capitano della scossa iniziale, pronto a gettarsi su ogni pallone vagante. Provate a scrivere “Jhonny” Zampolli, avrete lo stesso effetto. Ma anche se vi cimentate con il nome Manuel Del Brocco con “Airone” triste, tristissimo per non poter essere della partita, ma nella partita comunque con la capacità di trascinare il pubblico con tanto di asciugamano “bandiera”. Provate con Bonfiglio o Pappalardo, Schittulli o Bianca, Patella, Pardini o Pellicani: non cambia nulla!

“Working on a dream”, forse le stesse parole che rimbalzano nella mente di Giulio Cadeo dall'estate. “Lavoro su un sogno e so che sarà mio, un giorno”, frase a cui istante dopo istante pensa per dare una clamorosa carica e dose di tranquillità in un ambiente sempre pronto all’esaltazione facile o alla depressione rapida. Non ha cambiato espressione, sia che fossimo nel tunnel delle quattro sconfitte in fila, che ora, nel momento dell’inversione di tendenza.

Coach ma come fai? Sempre la stessa espressione calma, rilassata, pacata. Anche nei momenti più sentiti della gara è imperturbabile: coach ma come fai? Comunque tu faccia sappi che questo lavoro sul sogno ci ha preso talmente tanto che tutti noi ruvesi abbiamo preso l’abitudine di fare tutto di corsa, per darti un sostegno in più in questo tuo lavoro sul sogno, che poi è il sogno di tutti noi.

E’ ancora lunga la strada, ma vi prego, sorridiamo. Rilassiamo i muscoli facciali e cominciamo la settimana con questa carica di adrenalina. E’ giusto elogiare un coach e del suo staff tecnico dopo due vittorie di fila? Me lo sono chiesto proprio per non sminuire l’opera di questo lavoratore, ma era l’unico modo per poter spiegare quello che sta accadendo a Ruvo: uno per tutti, tutti per uno, rivoluzione "cadeiana". Chissà quanti anni erano che non pronunciavamo questo motto, chissà quante volte ritenevamo impossibile essere gruppo compatto, pedine intercambiabili. Che emozione e chissà quante altre sensazioni proveremo.

Abile nel compattare l’ambiente, nell’allontanare voci, pensieri turbolenti, sereno anche quando la luce sembrava non volersi riaccendere. Motivatore nel momento più delicato, umile anche quando potrebbe mostrare il petto in fuori ai suoi fedelissimi o agli avversari. Elogio al gruppo sempre e comunque, una parola positiva o un sorriso a prescindere da tutto, il bianco-azzurro tatuato sul corpo. Divertito e compiaciuto di una realtà cittadina magari lontana da quelle precedentemente vissuta, ma con quell’espressione imperturbabile.

La notizia è che abbiamo una nostra filosofia cestistica, giochiamo a pallacanestro, ci andiamo a prendere le vittorie strappando palloni dalle mani degli avversari, lottando su ogni palla vagante. Coach ma come fai? Ah, già, leggendo nella sua mente: “lavoro su un sogno e so che sarà mio, un giorno”.

Per cui mi sa che è già ora di smetterla di esaltare tutto e tutti e di continuare a lavorare senza strappi di esaltazione, ma col sorriso sulle labbra, “Working on a dream”...

Uff. Comunicazione RuvoChannel.com

IL POST PARTITA MOLFETTESE

PalaColombo ancora stregato.
Alla Virtus pesa il brutto primo tempo
PalaColombo ancora stregato.
09/11/2009 - La Nuova Virtus Molfetta torna a mani vuote da Ruvo e non riesce a sfatare la “maledizione del PalaColombo”. Il primo derby di A Dilettanti tra le due compagini va alla squadra che più lo ha meritato, che ha saputo imprimere alla gara un ritmo più elevato e costante per tutti i 40 minuti. Al Molfetta rimane il rammarico di una rimonta solo accarezzata dopo le prime due frazioni del tutto incolore e recrimina per alcune decisioni arbitrali che, tuttavia, non hanno influito in maniera sostanziale sull’inerzie del match.
Una Virtus spaesata, distratta e senza verve ha concesso tanto nei primi venti minuti. Troppo per una squadra che doveva vincere la gara. Eppure contro il quintetto formato da Zampolli, Cazzolato, Delli Carri, Zerini e Zambon, Molfetta era partita all’attacco con le triple di Maggi, Malamov e Cucinelli che dopo 4 minuti portavano la Virtus sul 4-11. Ma era un fuoco di paglia perche la Virtus non riusciva a sfondare sottocanestro perchè Leo era il solo lungo che Carolillo metteva in campo. La manovra ampia era accompagnata anche da svarioni e disattenzioni punite da Zampolli (10-11). Leo incrementava grazie ai liberi in dotazione ma Cazzolato, con una tripla portava Ruvo sul -2. La rimonta ruvese non tardava: prima Cazzolato portava a -1 lo svantaggio, poi l’ex Simeoli infilava da sotto il canestro del 18-17. Gli errori si susseguivano da ambedue le parti con Tagliabue che non approfittava delle opportunità sotto le plance e i ruvesi che forzavano il tiro dall’arco dei 3 punti nel tentativo di allungare il gap. La frazione si chiudeva sul 22-19.
L’inizio del secondo quarto era tutto di marca ruvese: De Falco, Bossini e Delli Carri spingevano Ruvo fino al parziale di 12-3. La Virtus, attonita e senza idee, non riusciva a schiodarsi. La sveglia arrivava dalla tripla di Cucinelli. Quindi prima Zambrini e poi Maggi (tripla) riportavano la Virtus sul -5. Carolillo provava il doppio play ma Ruvo dimostrava di avere in pugno l’incontro, quindi fuori Gialloreto per la variante Bellmann. Maggi accorciava ancora le distanze ma nel finale di tempo Zampolli restituiva ai suoi il massimo vantaggio di 12 lunghezze.
La Virtus vedeva il baratro quando Zambon battezzava il terzo quarto (-14) ma Zambrini cercava di imprimere la svolta all’inerzia della gara portando lo svantaggio a 10 punti dopo tre minuti (50-40). Malamov in contropiede e una grande tripla di Maggi spingevano la Virtus alla meritata rimonta. Malamov si prendeva un tecnico per proteste ma Ruvo non ne approfittava. Bene invece Cucinelli che sfruttava entrambi i liberi a sua disposizione. Non era da meno Maggi che sfruttava pienamente i tiri concessigli per un antisportivo. La rimonta si concretizzava con la tripla di Leo (51-52) che infiammava il pubblico di fede molfettese. La rimonta ospite e il break di 2-14 risvegliava i padroni di casa. Era Bossini a dare la scossa con la tripla del +1 ma un ottimo Leo guadagnava dei tiri preziosi dalla lunetta prima di liberersi bene con un gran movimento sotto canestro e infilare il canestro del nuovo +3 molfettese. La frazione si chiudeva con un’insperata e spettacolare tripla da centrocampo di Pappalardo sulla sirena che dava ai ruvesi il pari 59.
Cucinelli sbloccava dopo un minuto e mezzo poi con una sua tripla Molfetta toccava il +5. Dopo pochi secondi, con Leo a terra a seguito di un infortunio gli arbitri non fermavano il gioco. Con la Virtus ferma Ruvo andava a canestro. Tutto da rifare. Gialloreto perdeva palla in fase di impostazione e Cazzolato era libero di partire in contropiede e appoggiare la palla del 65-66. Carolillo rischiarava Maggi ma durava poco perchè gli veniva fischiato il 5° fallo. Gara finita per lui. Molfetta rimaneva in partita fino al 69-69. Ruvo era più lucida nelle battute finali. Le triple di Zerini e Bossini portavano i locali sul +6 a un minuto dal termine della partita. Malamov sfruttava entrambi i liberi a sua disposizione ma sul capovolgimento di fronte l’ennesima tripla di Delli Carri portava a +7 il vantaggio, non più recuperabile.

PARZIALI: 22-19, 46-34; 59-59
RUVO: De Falco 10, Pappalardo, Zambon 4, Bonfiglio, Bossini 15, Cazzolato 15, Zampolli 13, Delli Carri 9, Simeoli 4, Zerini 9. Coach Cadeo
MOLFETTA: Maggi 15, Zambrini 6, Gialloreto 3, Malamov 11, Fessia, Cucinelli 19, Leo 17, Tagliabue, Bellmann 2, Peresini n.e. Coach Carolillo

Ufficio stampa
Nuova Virtus Basket Molfetta

RUVO VINCE IL DERBY CON MOLFETTA!!

Secondo derby consecutivo portato a casa, altri 2 punti in saccoccia per raggiungere l'obiettivo salvezza contro una diretta concorrente..stavolta è Molfetta a lasciar sul parquet del palaColombo i 2 punti.
Prossimo impegno dei ruvesi sull'ostico campo laziale di Palestrina.

Ecco i tabellini del match:

ADRIATICA INDUSTRIALE RUVO-NUOVA VIRTUS MOLFETTA 82-73
Ruvo: De Falco 10, Pappalardo, Zambon 6, Bonfiglio, Bossini 15, Cazzolato 15, Zampolli 13, Delli Carri 9, Simeoli 4, Zerini 10. All. Cadeo.
Molfetta: Maggi 15, Zambrini 6, Gialloreto 3, Malamov 11, Fessia, Cucinelli 19, Leo 17, Peresini ne, Tagliabue, Bellmann 2. All. Carollillo.
Arbitri: Bramante, Del Greco (Verona).
Note: parziali 22-19, 46-34, 59-59; tiri liberi: Ruvo tiri liberi 7/16, Molfetta tiri liberi 18/25; usciti per 5 falli: De Falco, Maggi.

sabato 7 novembre 2009

L'ATTESA RUVESE

ALTRO DERBY: SFIDA ALLA VIRTUS MOLFETTA!


E' una gara dall'alto contenuto agonistico. L'Adriatica Industriale Ruvo ospita al PalaColombo la Virtus Molfetta per la seconda gara interna consecutiva, anch'essa una sfida tutta pugliese.

Di certo non ci aspettavamo di trovare il team di coach Carolillo all'ultimo posto della graduatoria in compagnia di Potenza e Sant'Antimo. Ciò sta a significare le difficoltà intrinseche nel match di domenica prossima.

La voglia di rilancio dei molfettesi contro le speranze bianco-azzurre di portare a due le vittorie consecutive. E' la chiave di lettura di un match molto complicato per entrambe.

La cornice del PalaColombo sarà festante come lo è sempre stato nelle ultime occasioni, malgrado la posta in palio stavolta pesi parecchio.

Come affermato dal team manager Francesco Basile nel corso della puntata settimanale di "Box and One" su ruvochannel.com, Del Brocco dovrà ricorrere a cure mediche. Quando la diagnosi sarà verificata tale portale comunicherà tempi di recupero e modalità di guarigione.

Nel frattempo coach Cadeo spera nel recupero di Simone Bonfiglio, seppur è conscio di poter contare su un gruppo affiatato e pronto a dare il cento per cento a prescindere da coloro che andranno a referto. E poi gli elogi al play Roberto Pappalardo, classe '90, non sono mai abbastanza. Elogi al ragazzo, ma anche alla società che ha seguito l'idea iniziale del tecnico varesino e ha cambiato rotta.

Tutto questo, mentre "El Burrito" Fessia è pronto a tornare da ex al PalaColombo. Sarà grande sfida: mettetevi comodi, ci sarà da soffrire!

Che vinca il migliore!

Uff. Comunicazione RuvoChannel.com

L'ATTESA MOLFETTESE

Gialloreto: “il gruppo cresce. Possiamo farcela”
Gialloreto: “il gruppo cresce. Possiamo farcela”

07/11/2009 - Ultima giornata di rifinitura per la Nuova Virtus Molfetta che domani se la vedrà con il Ruvo. In palio non c è solo la volontà di vendicare l’estromissione dalla coppa di lega avvenuta per mano dei “cugini” nel precampionato. Tra le fila molfettesi spicca il desiderio di centrare il secondo successo esterno consecutivo, la voglia di violare il parquet del PalaColombo che ha sempre riservato parecchie delusioni e poche soddisfazioni alla Virtus.
E così si va a Ruvo con la solita voglia matta di vincere, per portare serenità ad una stagione nata con la luna storta, e con la consapevolezza che il gruppo è in crescita e la gara contro Barcellona, seppure terminata con l’ennesima sconfitta, lo ha dimostrato.
Fabrizio Gialloreto in settimana ha suonato la carica chiamando a raccolta il gruppo: “come tutti i derby sarà una gara combattuta, loro sono giovani e avranno voglia di dimostrare il proprio valore sulle ali dell’entusiasmo – dice Gialloreto. Dovremo cercare di essere più continui perchè è nelle nostre possibilità cercando di anteporre l’affiatamento del collettivo a tutto il resto”.
Molfetta ha un bisogno vitale di punti e vittorie. Un’affermazione consentirebbe alla squadra di raggiungere proprio Ruvo di Puglia a quota 4 in classifica e rilancerebbe la squadra in occasione di una parte di campionato in cui bisognerà a tutti i costi guadagnare punti pesanti per raddrizzare la stagione.
Molfetta è sulla strada giusta.
Palla a due alle ore 18,00 di domenica 8 novembre. Dirigeranno l’incontro i signori Bramante e Del Greco di Verona.

Ufficio stampa
Nuova Virtus Basket Molfetta

IL ROSTER MOLFETTESE

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Ecco il roster dei nostri prossimi avversari:

04- Maggi Andrea (cap.), classe '80, play-guardia, confermato;
05- Zambrini Federico, classe '85, guardia, proveniente dalla Virtus Siena (A dil);
06- Gialloreto Fabrizio, classe '87, play, proveniente da Chieti (B dil);
07- Malamov Andrea, classe '83, guardia, confermato;
09- Fessia Diego Gustavo, classe '77, ala-pivot, proveniente da Rosario Central (Arg), (Liga B);
10- Cucinelli Maurizio, classe '79, ala, proveniente da Ferentino (A dil);
11- Leo Arcangelo, classe '81, ala-pivot, confermato;
14- Peresini Mariano, classe '90, ala, proveniente dalla Fulgor Molfetta (D regionale);
15- Tagliabue Filippo, classe '88, ala-pivot, proveniente da CastelFiorentino (B dil);
20- Bellman Eric, classe '90, guardia, proveniente dalla Fulgor Molfetta (D regionale).

Coach: Carolillo Sergio.